CARLO CHIESA, MILANO (ITALIA)

Carlo Chiesa, milanese, costruisce e restaura strumenti ad arco moderni e barocchi (violini, viole e violoncelli, ma anche viole da gamba) in collaborazione con il figlio Tommaso. Dedica una particolare attenzione alla messa a punto e all’ottimizzazione di strumenti esistenti, soprattutto antichi, lavorando con musicisti, celebri e no, alla ricerca del miglior suono per lo strumento di cui ciascuno dispone. Alla pratica della liuteria affianca un’attività di studio degli strumenti antichi e di ricerca storica su varie tematiche legate ai costruttori di strumenti italiani e alle loro tecniche. E’ il curatore degli strumenti per la Fondazione pro Canale.

Membro della Associazione Internazionale dei Liutai e Archettai (EILA), ha tenuto relazioni a numerosi convegni ed incontri di liutai in tutto il mondo per organizzazioni professionali quali la francese ALADFI (Association des Luthiers et Archetiers pour le Développement de la Facture Instrumentale), la American Federation of Violin and Bow Makers, la British Violin Making Association, la Violin Society of America, etc.. Collabora o ha collaborato con vari istituti quali: Museo del Violino di Cremona, Galleria dell’Accademia di Firenze, Ashmolean Museum di Oxford, Royal Academy of Music di Londra, Library of Congress di Washington, Università di Roma La Sapienza, Politecnico di Milano, Conservatori di Milano, Torino, Como, e molti altri. 

Curatore di varie mostre e dei cataloghi di importanti esposizioni di liuteria a Cremona, quali …e furono liutai in Cremona, 2000, Il DNA degli Amati, 2006, Andrea Amati Opera Omnia, 2007, Bottega Italiana, 2013, nonché di quella di Stresa Antonio Stradivari, 2003. E’ stato membro dei comitati scientifici di queste e numerose altre esposizioni di liuteria storica.

Coautore di Guarneri del Gesù (Londra 1998) e di L’Eredità di Stradivari (Londra 1998), Carlo ha pubblicato decine di articoli e studi in libri e riviste specializzati, quali The Strad e il VSA Journal. E’ autore di diverse voci su liutai per il Dizionario Biografico degli Italiani della Fondazione Treccani, e redattore/revisore di svariate voci (Stradivari, Guarneri, Rugeri, Grancino, ecc.) per le ultime edizioni del New Grove’s Dictionary of Music and Musicians e del MGG (Die Musik in Geschichte und Gegenwart).

E’ stato più volte giudice a concorsi internazionali di liuteria: nel 2014 a Indianapolis per il Concorso della Violin Society of America, nel 2021 al Concorso Triennale di Cremona, nel 2025 al Concorso Internazionale di Liuteria Metelka di Praga.

VIOLA mod. MAGGINI

Anno di costruzione: 2024

Lo strumento è progettato prendendo spunto da un modello di viola che il liutaio bresciano Giovanni Paolo Maggini utilizzava nei primi anni del Seicento, evoluzione di un modello del suo maestro Gasparo da Salò. Gli strumenti originali di Maggini sono in genere di formato leggermente maggiore, per cui sono state replicate le proporzioni riducendo di poco le misure.

Anche per le bombature, il modello e il posizionamento dei fori armonici, l’aspetto generale della vernice e del colore, il M° Chiesa ha cercato di imitare gli originali di Maggini che conosce e che ha avuto la possibilità di studiare a fondo, senza però rinunciare ad alcune peculiarità quali la trasparenza e la pastosità della vernice che reputa importanti nel suo lavoro. Per la testa è stato utilizzato un modello di voluta classico bresciano e per la cassetta dei piroli uno sviluppo che riproducesse il disegno di raccordo tra riccio e manico che comunemente si trova nella liuteria bresciana cinquecentesca. 

• Tavola armonica: in due pezzi speculari di abete di taglio radiale, a vena rettilinea di larghezza media
• Fondo: in due pezzi speculari di acero di taglio radiale, con marezzatura di media larghezza pendente vero i lati
• Fasce: in acero, con marezzatura simile al fondo e venatura stretta
• Riccio: in acero simile al fondo
• Vernice: all’olio, di colore arancio scuro tendente al bruno, sfumata sui bordi

• Misure principali: 
Lunghezza della cassa: 41.5 cm
Larghezza superiore: 19.8 cm
Larghezza al centro: 13.5 cm
Larghezza inferiore: 23.9 cm

TITOLI E RICONOSCIMENTI

Membro dell’Associazione Internazionale dei Liutai e Archettai (EILA).

Relatore a convegni e incontri di liuteria organizzati da associazioni internazionali (ALADFI, American Federation of Violin and Bow Makers, British Violin Making Association, Violin Society of America).

Giudice in concorsi internazionali di liuteria:
– Violin Society of America (Indianapolis, 2014)
– Concorso Triennale di Cremona (2021)
– Concorso Internazionale di Liuteria Metelka, Praga (2025)

Autore di numerosi saggi sulla liuteria antica:
– “The Stradivari Legacy”, Londra 1998;
– “Andrea amati Opera Omnia” Cremona 2007;
– “Carlo Bergonzi” Cremona 2010;
– “Musical Instruments in the Ashmolean Museum”, Oxford 2011

L’ATELIER DI CARLO CHIESA

Viale Certosa 45, Milano

La bottega di liuteria Chiesa di Milano nasce nel 1990, quando Carlo ventottenne decide di installarsi nella sua città natale e comincia a costruire strumenti nuovi mettendo a frutto gli insegnamenti ricevuti alla scuola di liuteria e consolidati con la collaborazione con vari Maestri in Italia e all’estero.

Nel tempo alla costruzione di violini, viole e violoncelli comincia ad affiancarsi l’interesse per gli strumenti barocchi, e la bottega diviene un centro particolarmente ricercato da violisti da gamba e musicisti interessati alla esecuzione su strumenti con montature storiche, da rinascimentali a classiche. 

Nella bottega si sono formati numerosi allievi provenienti da tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti. Recentemente la bottega si è arricchita con nuove energie positive grazie all’arrivo di Tommaso, flglio di Carlo, che dopo un periodo di formazione scolastica seguito da periodi di perfezionamento nelle botteghe di altri Maestri si dedica al lavoro di costruzione di nuovi strumenti e restauro validamente affiancando il padre. 

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